La parola del giorno è Apogeo: la Luna non mantiene sempre la stessa distanza dalla Terra. E una parola nata per le orbite può raccontare anche il momento migliore di una carriera.
Definizione
In astronomia, l’apogeo è il punto di un’orbita intorno alla Terra in cui l’oggetto si trova alla distanza massima dal nostro pianeta.
Il Nuovo De Mauro registra anche il significato figurato: il culmine di un successo, di una potenza o di una fortuna. Qui non si misura una distanza nello spazio.
Da dove viene
La parola arriva dal latino apogeus e dal greco apógeios. Come spiega Treccani, gli elementi greci richiamano l’allontanamento e la terra.
È un’origine che rende facile ricordare il significato astronomico: il punto più lontano dalla Terra. Quello figurato sposta invece l’immagine verso un vertice.
Esempio
Nel racconto, la squadra raggiunse l’apogeo del suo successo vincendo il torneo.
Come si usa
È un nome maschile: l’apogeo, al plurale gli apogei. Puoi parlare dell’apogeo della Luna o di un satellite artificiale che orbita attorno alla Terra.
L’uso astronomico va tenuto distinto dalle orbite attorno al Sole, per le quali il punto più lontano si chiama afelio. Nell’uso figurato funzionano espressioni come «all’apogeo della fama»: il contesto dice subito quale significato stai usando.
Sinonimi e contrari
Culmine, vertice e massimo splendore sono vicini nell’uso figurato. In astronomia, il termine opposto è perigeo, il punto più vicino alla Terra. Declino può indicare una fase successiva al massimo successo, ma non è un contrario tecnico.
Fonti
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