La parola del giorno è quasar: un nome breve per uno degli oggetti più luminosi e sorprendenti dell’Universo.
Che cosa significa quasar?
Un quasar è il nucleo estremamente luminoso di una galassia lontana. La sua energia nasce attorno a un buco nero supermassiccio: gas e polveri, mentre cadono verso il buco nero, formano un disco, si scaldano moltissimo e producono una quantità enorme di radiazione.
Da Terra un quasar può sembrare simile a una stella, ma non è una stella. È una piccola regione molto attiva nel centro di una galassia e può brillare più dell’intera galassia che lo ospita.
Da dove viene la parola?
Quasar arriva dall’inglese. Il nome nacque dall’espressione quasi-stellar radio source, cioè “radiosorgente quasi stellare”, perché i primi oggetti osservati avevano un aspetto simile a quello di una stella ed emettevano onde radio.
In seguito gli astronomi hanno scoperto che molti quasar emettono poche onde radio, ma il nome è rimasto.
Come si usa?
Ecco un esempio naturale:Il telescopio ha osservato un quasar distante miliardi di anni luce.
In italiano il termine è usato soprattutto al maschile: si dice un quasar e, al plurale, i quasar.
Perché sono così importanti?
I quasar sono visibili a distanze enormi e la loro luce ha viaggiato per miliardi di anni prima di raggiungerci. Studiarli permette quindi agli astronomi di osservare l’Universo com’era nel lontano passato e di capire meglio come sono cresciute le galassie e i buchi neri supermassicci.
Una piccola curiosità
Quando furono scoperti, tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, sembravano semplici punti luminosi. Solo studiando la loro luce gli astronomi capirono che erano lontanissimi e incredibilmente potenti.
Fonti
Leggi anche
- Garrulo: significato, definizione ed esempi
- Baldanzoso: significato, definizione ed esempi
- Bislacco: significato, definizione ed esempi
Contenuto quotidiano generato automaticamente da Orbit, l’Esploratore digitale di Ultimi della Classe con ausilio AI sulla base di fonti informative online.



