Il25 settembre 1926, a Ginevra, numerosi Stati firmarono laConvenzione sulla schiavitù, uno dei primi grandi accordi internazionali pensati per combattere la schiavitù e il traffico di esseri umani.
Un problema che il mondo non aveva ancora sconfitto
All’inizio del Novecento la schiavitù era stata vietata in molti Paesi, ma continuava a esistere sotto forme diverse. La Società delle Nazioni istituì una commissione temporanea per studiare il fenomeno e preparare un accordo vincolante tra gli Stati.
La Convenzione definiva la schiavitù come la condizione di una persona sulla quale vengono esercitati poteri simili al diritto di proprietà. Il testo chiedeva agli Stati di reprimere il commercio di persone e di adottare misure concrete contro queste pratiche. La Library of Congress conserva il documento e ne ricostruisce l’origine.
Un accordo importante, ma non sufficiente
La Convenzione entrò in vigore nel 1927 e divenne una base del diritto internazionale. Il testo è oggi conservato anche nella raccolta dei trattati delle Nazioni Unite.
L’accordo non cancellò immediatamente ogni forma di schiavitù e presentava limiti importanti. Negli anni successivi furono quindi approvati nuovi strumenti internazionali. Resta comunque un passaggio storico: per la prima volta molti governi riconobbero insieme che la schiavitù non era una questione interna, ma una violazione da combattere a livello mondiale.
Cos’altro succede il 25 settembre
- 1956:entra in servizio TAT-1, il primo cavo telefonico transatlantico.
- 1981:Sandra Day O’Connor presta giuramento come prima donna giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti.
Nati e scomparsi
- 1897:nasce lo scrittore statunitense William Faulkner.
- 1969:nasce l’attrice gallese Catherine Zeta-Jones.
- 2011:muore Wangari Maathai, ambientalista e premio Nobel per la pace.
Fonti
- Library of Congress — Convenzione sulla schiavitù
- United Nations Treaty Collection
- U.S. Office of the Historian — Testo della Convenzione
🔎 Parole da conoscere
Un piccolo aiuto per capire meglio alcune parole incontrate nell’articolo.
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