26 Settembre 1983: Petrov evita una crisi nucleare

26 settembre 1983 – Petrov evita una crisi nucleare
26 settembre 1983 – Petrov evita una crisi nucleare.

Nella notte del26 settembre 1983, il sistema sovietico di allarme segnalò il lancio di missili nucleari dagli Stati Uniti. Il tenente colonnelloStanislav Petrovsospettò che fosse un errore e decise di non trattarlo come un attacco reale.

Un allarme nel momento più pericoloso

Petrov era di turno nel centro di comando Serpukhov-15, vicino a Mosca. I computer indicarono prima un missile e poi altri quattro diretti verso l’Unione Sovietica. Erano anni di fortissima tensione tra le due superpotenze e una valutazione sbagliata avrebbe potuto provocare conseguenze terribili.

Perché Petrov non credette al computer?

L’ufficiale ragionò che un vero primo attacco nucleare avrebbe probabilmente coinvolto molti più missili. Inoltre il sistema satellitare era ancora nuovo e i radar terrestri non confermavano il lancio. Petrov comunicò quindi che si trattava di un falso allarme.

Aveva ragione. Come ricostruisce l’Arms Control Association, i satelliti avevano confuso il riflesso del Sole sulle nuvole con la traccia di missili in partenza.

Una decisione umana davanti alla tecnologia

La storia di Petrov è diventata un esempio dell’importanza del giudizio umano nei sistemi automatici. Il National Security Archive documenta il contesto del falso allarme. Petrov, però, non amava essere chiamato eroe: sosteneva di avere semplicemente svolto il proprio lavoro.

Cos’altro succede il 26 settembre

  • 1960:Kennedy e Nixon partecipano al primo dibattito presidenziale statunitense trasmesso in televisione.
  • 1969:nel Regno Unito esceAbbey Road, l’ultimo album registrato dai Beatles.

Nati e scomparsi

  • 1888:nasce il poeta Thomas Stearns Eliot.
  • 1981:nasce la tennista Serena Williams.
  • 2008:muore l’attore e filantropo Paul Newman.

Fonti

Ultimi della Classe— Non è scuola. Promesso.

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