Il22 settembre 1792diventò il primo giorno dell’Anno I della Repubblica francese. La monarchia era stata abolita e la Francia rivoluzionaria volle segnare l’inizio di una nuova epoca cambiando perfino il modo di contare il tempo.
Un nuovo inizio per la Francia
La Rivoluzione francese aveva trasformato il Paese fin dal 1789. Il 21 settembre 1792 la Convenzione nazionale abolì la monarchia; dal giorno seguente gli atti pubblici furono datati a partire dall’Anno I della Repubblica. La cronologia della Brown University ricostruisce questo passaggio.
Un calendario completamente diverso
Il calendario repubblicano fu approvato ufficialmente nel 1793, ma venne fatto iniziare retroattivamente dal 22 settembre 1792, giorno vicino all’equinozio d’autunno. L’anno era diviso in dodici mesi di trenta giorni, con nomi legati alla natura e alle stagioni. Il primo era Vendemmiaio, dedicato alla vendemmia.
Come spiega la Fondation Napoléon, ogni mese comprendeva tre periodi di dieci giorni. Il sistema voleva cancellare i riferimenti monarchici e religiosi del vecchio calendario e rappresentare una società fondata sulla ragione.
Perché durò poco?
Nella vita quotidiana il nuovo sistema era complicato, soprattutto nei rapporti con gli altri Paesi, che continuavano a usare il calendario gregoriano. Napoleone lo abolì alla fine del 1805. Rimane però uno degli esperimenti più curiosi della Rivoluzione: il tentativo di ricominciare la storia dal giorno uno.
Cos’altro succede il 22 settembre
- 1862:Abraham Lincoln presenta il proclama preliminare di emancipazione degli schiavi negli Stati Uniti.
- 1980:comincia la guerra tra Iran e Iraq, destinata a durare otto anni.
Nati e scomparsi
- 1791:nasce Michael Faraday, fisico e chimico britannico.
- 1958:nasce il tenore italiano Andrea Bocelli.
- 1989:muore il compositore Irving Berlin.
Fonti
- Fondation Napoléon — Il calendario repubblicano
- Brown University — La Prima Repubblica
- World History Encyclopedia — Calendario rivoluzionario francese
🔎 Parole da conoscere
Un piccolo aiuto per capire meglio alcune parole incontrate nell’articolo.
Ultimi della Classe— Non è scuola. Promesso.









