La parola del giorno è TACITO: scopriamo insieme il suo significato, da dove viene e come usarla.
Definizione:
Tacito significa silenzioso, che non parla, che non dice nulla. Ma può anche significare qualcosa di sottinteso, non detto esplicitamente ma chiaro lo stesso — come un accordo tacito, cioè un accordo che nessuno ha firmato ma tutti rispettano.
Da dove viene:
Viene dal latino tacitus, participio passato di tacere, che significava appunto “stare in silenzio”. Curiosità: il famoso storico romano Tacito — quello che scrisse della caduta dell’impero — aveva questo soprannome proprio perché era un tipo che pesava ogni parola. O forse perché sapeva benissimo quando era meglio stare zitti.
Esempio:
“Tra noi c’era un accordo tacito: io non raccontavo del suo voto di storia e lui non diceva niente del mio in matematica.”
Come si usa:
Si usa spesso in contesti formali o scritti: “consenso tacito”, “approvazione tacita”, “intesa tacita”. Vuol dire che qualcosa è dato per scontato senza bisogno di dirlo a voce. In senso più semplice, “stare tacito” significa stare zitto — e di solito lo si dice quando qualcuno parla troppo.
Sinonimo:
silenzioso, muto, sottinteso, implicito.
Contrario:
esplicito, dichiarato, rumoroso, loquace.
Fonti: TACITO.
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