La parola del giorno è gingillarsi: capita quando si perde tempo con qualche oggettino, o quando ci si dedica a piccole cose invece di fare ciò che aspetta.
Che cosa significa gingillarsi?
Gingillarsi vuol dire innanzitutto giocherellare o trastullarsi con qualcosa: per esempio girare una penna tra le dita o trafficare con un portachiavi. Per estensione indica il perdere tempo in attività di poco conto, rimandando quello che si dovrebbe fare.
Il Vocabolario Treccani registra anche un uso più leggero: dedicarsi per passatempo a piccoli lavori, come smontare e rimontare una vecchia sveglia. Il contesto cambia il tono: ci si può gingillare piacevolmente in un momento libero, oppure perdere tempo proprio quando si è di fretta.
Origine della parola
Il verbo deriva da gingillo, un ninnolo o un oggetto piccolo con cui ci si può trastullare. Secondo Treccani, gingillo è una voce onomatopeica; il Nuovo De Mauro ne indica l’origine espressiva. Non è quindi prudente attribuire al verbo una radice latina precisa che i dizionari consultati non riportano.
Come si usa in una frase?
Prima di uscire, Luca si è gingillato con il portachiavi e ha perso l’autobus.
Si può dire «non stare a gingillarti» per invitare qualcuno a sbrigarsi, oppure «mi sono gingillato a riparare la radio» per raccontare un passatempo. È un verbo pronominale:mi gingillo,ti gingilli,si gingilla. Treccani segnala anche l’uso toscano senza -si, ma la forma comune è gingillarsi.
Sinonimi e contrari
Nel senso di giocherellare, i sinonimi più vicini sono trastullarsi e giocherellare. Quando significa perdere tempo, sono più adatti indugiare, temporeggiare o perdere tempo. I contrari dipendono dalla frase:sbrigarsi o darsi da fare se si parla di un compito da portare a termine.
Fonti
Ultimi della Classe— Non è scuola. Promesso.









