Ciao ragazzi!
Oggi volevo parlarvi delle sonde Voyager e Pioneer. Oltre a esplorare lo spazio profondo, queste navicelle sono state progettate per trasportare dei veri e propri “messaggi in bottiglia” cosmici destinati a ipotetiche civiltà extraterrestri. Ma che tipo di messaggi contengono?
Le due sonde Pioneer (10 e 11) ospitano una celebre placca d’alluminio anodizzato in oro . Sopra vi sono incisi i disegni di un uomo e una donna nudi in segno di saluto e, per farci trovare dagli alieni, il team guidato dall’astronomo Carl Sagan progettò una mappa spaziale: partendo dal centro della Via Lattea, una serie di linee collega 14 pulsar (stelle di neutroni) per indicare l’esatta posizione del nostro Sole.
Le sonde Voyager (1 e 2) portano invece a bordo il Golden Record , un disco di rame placcato d’oro. Questo racchiude:
- Suoni e musica:canti della natura, rumori terrestri e brani musicali da tutto il mondo
- Saluti in 55 lingue diverse, compreso l’italiano!
- 115 immaginidi città, paesaggi, esseri umani e della nostra anatomia, codificate in formato analogico.
- Un orologio nucleare:un piccolo campione di uranio-238 inserito sulla custodia del disco. Attraverso il suo naturale processo di decadimento radioattivo, gli alieni potranno calcolare esattamente quanto tempo è trascorso dal momento del lancio.
Un modo incredibile e poetico per dire all’Universo: “Noi esistiamo”.
Secondo voi, qualcuno ascolterà mai quel messaggio? Qualcuno ballerà mai sulla nota di quelle canzoni? Gli alieni troveranno mai quei messaggi?
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