La NASA sta preparando qualcosa di grande. Si chiama Artemis III ed è la prossima grande missione con astronauti a bordo che, anche se non atterrerà sul suolo lunare, sarà fondamentale per farlo.
Cos’è Artemis III?
Artemis III è una missione con quattro astronauti a bordo della navicella Orion, che partirà dal Kennedy Space Center in Florida su un razzo SLS (Space Launch System). A differenza di quello che si pensava prima, questa missione non atterrerà sulla Luna: resterà in orbita attorno alla Terra. Ma non per niente — servirà a testare qualcosa di cruciale: l’aggancio tra Orion e i moduli lunari commerciali di SpaceX e Blue Origin.
Cosa succederà durante la missione?
Gli astronauti passeranno più tempo a bordo di Orion rispetto alla missione Artemis II (quella del 2026, già completata con successo). Durante il volo testeranno i diversi sistemi e forse entreranno fisicamente almeno in uno dei moduli di atterraggio portati da SpaceX e Blue Origin. La NASA vuole anche provare uno scudo termico migliorato al rientro, per rendere le future missioni più facili.
Una cosa interessante: al posto dello stadio superiore del razzo, useranno uno “spacer” — praticamente un segnaposto che ha le stesse dimensioni e il peso dello stadio vero, ma senza motori. Serve per mantenere le proporzioni giuste.
E il nome degli astronauti?
La NASA ha annunciato cheoggi sveleranno ufficialmente i nomi dell’equipaggio durante un evento live trasmesso su NASA+ e YouTube. Quindi ancora non sappiamo chi volerà.
Perché è importante?
Artemis III prepara il terreno per Artemis IV, quella che dovrebbe finalmente riportare gli esseri umani sulla superficie lunare per la prima volta dal 1972. Ogni cosa che si impara con questa missione serve per non sbagliare quando si tratterà di atterrare davvero.
Insomma, la Luna si avvicina. Piano piano, ma si avvicina.
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