Ribaldo: significato, definizione ed esempi

Copertina della parola del giorno Ribaldo
La parola del giorno è Ribaldo.

La parola del giorno è ribaldo: un termine antico e colorito che oggi può suonare molto serio oppure quasi scherzoso, a seconda del contesto.

Che cosa significa ribaldo?

Un ribaldo è una persona disonesta, un furfante o un mascalzone. Come aggettivo descrive un comportamento scorretto o degno di un briccone: per esempio, un’azione ribalda.

Nel linguaggio quotidiano può però essere usato anche con tono attenuato e scherzoso. Se un amico ci fa un piccolo dispetto, potremmo esclamare:Sei proprio un ribaldo!, senza accusarlo davvero di qualcosa di grave.

Da dove viene?

La parola arriva dall’antico provenzale e francese ribaud. Nel Medioevo indicava anche persone di umile condizione che seguivano gli eserciti, soldati incaricati di compiti rischiosi oppure individui che vivevano di saccheggi e imbrogli. Con il tempo il significato si è concentrato sull’idea di persona disonesta.

Come si usa?

Ecco un esempio serio:Il ribaldo ingannava i viaggiatori con false promesse.

In tono scherzoso si può dire:Quel ribaldo di mio fratello ha nascosto il telecomando!

Sinonimi e contrari

I sinonimi più vicini sono furfantemascalzonebriccone e birbone. Possibili contrari sono onestocorretto e leale.

Una piccola curiosità

Da ribaldo deriva ribalderia, cioè un’azione disonesta o una bricconata. Anche questa parola può essere usata in modo scherzoso per indicare una marachella.


Fonti


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