Ho partecipato all’evento “Interstellar spiegato a tutti” al Planetario di Padova, e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. È stato come rivivere il film, ma con gli occhi della scienza!
L’astronomo Luca Nobili e il fisico Ivan Proserpio hanno spiegato tutti quei momenti del film che sembrano pura fantascienza, quando in realtà dietro c’è uno studio scientifico vero e proprio. Per esempio:
- i viaggi interstellari,
- i buchi neri,
- il tempo che scorre in modo diverso a seconda di dove ti trovi.
La parte che mi ha colpito di più è stata quando hanno parlato del buco nero Gargantua e di cosa succede a Cooper (il protagonista ) quando ci entra dentro.
Non è solo fantascienza: il film si basa sulle teorie di Einstein e del fisico Kip Thorne, che ha collaborato direttamente alla realizzazione del film come consulente scientifico, assicurandosi che nulla nel film violasse le leggi della fisica.
Mi è piaciuto tantissimo perché hanno spiegato concetti difficili in modo chiaro, con esempi e immagini bellissime proiettate sulla cupola del planetario. È stato come guardare lo spazio dall’interno, con la scienza che ti racconta cosa sta davvero succedendo.
Alla fine mi sono ritrovato a guardare il cielo pensando che forse, da qualche parte, Gargantua sta davvero inghiottendo pianeti là fuori. E che la fantascienza, quando incontra la fisica e il cinema, può essere più emozionante di qualsiasi avventura.
Piccola curiosità:
La colonna sonora di Hans Zimmer nasconde un segreto: nel brano Tick-Tock, ogni ticchettio si ripete ogni 1,25 secondi e rappresenta un giorno intero sulla Terra — perché sulla scena del pianeta di Miller, un’ora equivale a sette anni terrestri. Zimmer ha costruito la musica sul tempo del film, non sulla musica del film.ComingSoon.it
Ultimi della Classe— Non è scuola. Promesso.



