La parola del giorno è ACRÌBIA: scopriamo insieme il suo significato, da dove viene e come usarla.
Definizione:
L’acrìbia è la precisione assoluta, la cura maniacale nei dettagli quando si studia o si fa una ricerca. Chi lavora con acrìbia non lascia passare nemmeno una virgola fuori posto.
Da dove viene:
Dal greco akríbeia, che significa “esattezza”. La usavano gli studiosi antichi per indicare il massimo rigore possibile. La trovi anche su Treccani.
Esempio:
“Ha controllato la ricerca con un’acrìbia incredibile: zero errori, nemmeno uno.”
Come si usa:
“Lavorare con acrìbia”, “esaminare con acrìbia filologica”. È una parola da professori, ma usarla bene fa subito effetto.
Sinonimo:
meticolosità, rigore, scrupolosità, precisione.
Contrario:
approssimazione, superficialità, sciatteria.
Fonti: Treccani.
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