Padova. Tutti pensano di sapere tutto: l’università vecchia, il Santo, Galileo. Ma sotto la superficie c’è una città assurda, piena di storie bizzarre, leggende inquietanti e cose che non ti aspetti per niente. Ho scavato un po’ e ho trovato roba che mi ha lasciato a bocca aperta.
Ecco 20 curiosità su Padova che probabilmente non conosci — e alcune sono davvero strane.
La città dei “tre senza” (più uno)
1. Il Santo senza nome
Sant’Antonio da Padova è così venerato che i padovani lo chiamano semplicemente “il Santo”, senza mai dire il nome. Ma c’è un altro dettaglio assurdo: Sant’Antonio da Padova non è di Padova. È nato a Lisbona, in Portogallo, e lì lo chiamano Sant’Antonio da Lisbona. È morto a Padova, e Padova se lo è tenuto. (fonte)
2. Il prato senza erba
Il Prato della Vallesi chiama “prato” ma è una piazza. Una delle più grandi d’Europa, per giunta. In mezzo c’è un’isola circondata da un canale con 78 statue. Nel Medioevo al centro si costruiva un castello di legno, e dei ragazzi lo assaltavano lanciando fiori, gioielli e frutta pregiata alle ragazze che lo difendevano dall’alto delle torri. Chi conquistava una torre poteva cenare con la ragazza che aveva “scelto”. Assurdo ma romantico. (fonte)
3. Il caffè senza porte
Il Caffè Pedrocchi, aperto nel 1831, non chiudeva mai — nemmeno di notte. Era soprannominato il “caffè senza porte” proprio perché le porte non servivano: era sempre aperto. Era il posto degli studenti rivoluzionari dell’Ottocento.
4. Il palazzo senza bue
La sede storica dell’università si chiama Palazzo del Bo. “Bo” in dialetto padovano significa bue. Il nome viene da una locanda con un bue dipinto sull’insegna che c’era lì prima dell’università. Quindi l’università più antica d’Italia si chiama letteralmente “Palazzo del Bue”. (fonte)
Le storie più assurde
5. “Restare in braghe di tela” è nato qui
Quel detto che usi quando qualcuno perde tutto? È nato a Padova. Nel Duecento chi non pagava i debiti veniva portato in tribunale, spogliato di tutto e lasciato solo con le mutande (le “braghe di tela”). Poi veniva issato con delle corde e fatto cadere su una pietra chiamata “Pietra del Vituperio”, in pubblica piazza, davanti a tutti. La pietra esiste ancora ed è visitabile dentro il Palazzo della Ragione. Pare che questa pratica l’abbia proposta Sant’Antonio stesso, per svuotare le carceri sovraffollate. (fonte)
6. La prima donna laureata al mondo è di qui
Nel 1678 a Padova si laureò Elena Lucrezia Cornaro Piscopia: la prima donna laureata della storia. Aveva 32 anni, parlava sette lingue tra cui ebraico, greco e arabo, e voleva laurearsi in teologia — ma il cardinale disse no, perché era donna. Si laureò in filosofia. La cerimonia si tenne in cattedrale perché l’aula dell’università era troppo piccola per la folla accorsa a vedere quella cosa incredibile. Dopo di lei, per vedere un’altra donna laureata in Italia si aspettò fino al 1732. (fonte: Università di Padova)
7. La colonna rubata dai vicentini
In Piazza della Frutta, uno dei portici del Palazzo della Ragione ha il capitello ma non ha la colonna sotto. I padovani raccontano che i vicentini la rubarono di nottecome scherzo goliardico. Forse è una leggenda, forse è vera — ma la colonna manca davvero, e nessuno l’ha rimessa. (fonte)
8. La tomba del fondatore (che non era il fondatore)
Secondo la leggenda, Padova fu fondata da Antenore, un eroe troiano fuggito dopo la caduta di Troia. In città c’è ancora la sua tomba, visitabile. Peccato che nel 1985 delle analisi scientifiche abbiano dimostrato che le ossa nella tomba appartengono a un guerriero ungaro morto nel IX secolo, quindi circa duemila anni dopo Antenore. La tomba è rimasta dov’è lo stesso. (fonte)
9. Il violinista fantasma
Nella chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria è sepolto Giuseppe Tartini, famoso violinista del Settecento. La leggenda dice che la sua musica più celebre, la “Sonata del Diavolo”, gli fu suonata in sogno da Satana in persona. Da quando è morto, i residenti della zona raccontano di sentire di notte note di violino provenire dalla chiesa. (fonte)
10. La croce rovesciata sulla Basilica
Sul lato sinistro della Basilica di Sant’Antonio, tra le decorazioni, si vede qualcosa di strano: una croce rovesciatae un simbolo che sembra una ciabatta o uno zoccolo. Nessuno ha mai dato una spiegazione ufficiale del perché siano lì, e questo ha alimentato leggende e teorie per secoli. (fonte)
Curiosità scientifiche e storiche
11. Il primo peso-persone della storia
A Padova visse e lavorò Santorio Santorio, medico del Seicento che inventò la bilancia per pesare le persone — e la usò su se stesso ogni giorno per anni, pesandosi prima e dopo i pasti, prima e dopo il sonno, cercando di capire perché il corpo perdesse peso anche senza fare niente. Stava studiando il metabolismo, con tre secoli di anticipo. (fonte)
12. Il ghetto con i palazzi più alti del centro
Nel ghetto ebraico di Padova i palazzi sono stranamente altissimi rispetto al resto del centro storico, con finestre fittissime e vicine. Il motivo: agli ebrei non era permesso espandere il ghetto in larghezza, quindi hanno costruito sempre più in alto per ricavare spazio. L’effetto visivo oggi è ancora chiaramente visibile. (fonte)
13. Le misure scolpite nel muro contro i bugiardi
Su una parete esterna del Palazzo della Ragione sono incise nella pietra le antiche unità di misura padovane— per braccia, stoffe, granaglie. Le hanno messe lì apposta perché i mercanti del mercato non potessero barare sui pesi e sulle misure: se qualcuno protestava, si andava a misurare sulla pietra. Un antifurto medievale scolpito nel muro. (fonte)
14. Galileo non guardava le stelle dalla Specola
Tutti pensano che Galileo facesse le sue osservazioni astronomiche dalla Torre della Specola di Padova. È una leggenda metropolitana: la Specola divenne osservatorio astronomico solo nel 1777, cioè oltre un secolo dopo la morte di Galileo. Lui usava altri posti. (fonte)
15. Un frammento del World Trade Center in città
A Padova esiste un monumento chiamato “Memoria e Luce”, progettato dall’architetto Daniel Libeskind, che contiene un frammento originale delle Torri Gemelle di New York. È una grande scultura in vetro e acciaio dedicata alle vittime dell’11 settembre 2001. (fonte)
16. Il cimitero ebraico più antico d’Europa
In Via Weil c’è uno dei cimiteri ebraici più antichi d’Europa, fondato nel XVI secolo. Padova ha avuto in totale sei cimiteri ebraici nella sua storia, di cui uno ancora in uso oggi. (fonte)
Altre stranezze
17. La statua che cammina di notte
Secondo una leggenda locale, nelle notti di luna piena una delle 78 statue del Prato della Valle prende vitae cammina intorno all’isola centrale. Alcuni residenti raccontano di aver sentito rumori di passi nelle notti silenziose e visto ombre tra le statue. Nessuna prova, ovviamente — ma la storia continua a girare. (fonte)
18. Il Ponte della Morte
C’è un piccolo ponte in città chiamato Ponte della Morte. La leggenda dice che se ci passi sopra con l’animo triste, puoi sentire il rintocco di una campana — la quinta campana di San Domenico, quella che suona a morto, quella che non è mai esistita. (fonte)
19. La Sala dei Giganti che nessuno conosce
Dentro Palazzo Liviano, sede dell’università, c’è una Sala dei Giganticon un ciclo di affreschi del Trecento con re, imperatori e personaggi illustri della storia romana a grandezza quasi naturale. Pochi turisti ci arrivano, ma esiste ed è visitabile. (fonte)
20. L’università era già famosa quando la maggior parte delle capitali europee non esisteva
L’Università di Padova è stata fondata nel 1222. Per capire quanto è vecchia: Berlino come città è stata fondata nel 1237, Amsterdam nel 1275. L’università di Padova esisteva già quando queste città non c’erano ancora. Ci ha insegnato Galileo Galilei per 18 anni, e nel 1678 ha visto la prima laurea femminile della storia. Non male per una città del Veneto.
Fonti:
- OneTwoFrida — Cose insolite su Padova: 5 fatti curiosi
- Università di Padova — Elena Lucrezia Cornaro Piscopia
- Blog di Padova — Leggende metropolitane sulla storia di Padova
- Padova Oggi — Padova, tra leggende, modi di dire e curiosità
- Padova Oggi — Halloween: leggende e misteri di Padova
- Cappellacci a Merenda — Padova Insolita: tra le leggende e i detti della città
- Virosac Magazine — I tesori nascosti di Padova
- La Scimmia Viaggiatrice — I misteri e le leggende di Padova
- Padova Click — Leggende padovane e il mistero della Torre dell’Orologio
- Newton Compton — I luoghi e i racconti più strani di Padova
Le informazioni contenute in questo articolo sono state raccolte da fonti web pubblicamente disponibili. Pur avendo cercato di verificare ogni curiosità, alcune notizie potrebbero contenere imprecisioni o essere basate su leggende locali non del tutto documentate storicamente.
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