Ciao ragazzi, oggi vi parlo di uno dei miei dischi preferiti, Scenes From A Memory dei Dream Theater. Dura quasi 80 minuti ed è tutto una storia sola. Tipo un film, ma con le cuffie.
Il titolo completo è Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory ed è uscito nel 1999. È un concept album, cioè un disco dove le canzoni non sono staccate, messe in fila raccontano un’unica storia dall’inizio alla fine. I Dream Theater fannoprogressive, un genere dove i pezzi sono lunghi, cambiano mille volte e i musicisti suonano da paura. Se vuoi i dettagli c’è la scheda completa suAllMusic.
Perché è un sequel. La storia parte da una canzone di sette anni prima, Metropolis Pt. 1, dentro l’album Images and Words. Quanti gruppi fanno il “secondo capitolo” di una canzone in un disco intero? Loro sì. I lettori diRolling Stonel’hanno votato come miglior disco prog di sempre.
I Dream Theater sono cinque: James LaBrie alla voce, John Petrucci alla chitarra, John Myung al basso, Mike Portnoy alla batteria e Rudess alle tastiere. Se vuoi farti un’idea, parti da Home o The Spirit Carries On: due pezzi diversissimi che fanno capire quanto è vario questo disco.
Il mio consiglio
Non saltare le canzoni. Mettilo in fila, dall’inizio alla fine, magari di sera con le cuffie buone. È lungo, lo so. Ma è una di quelle cose che la prima volta ti sembra strana e dalla seconda non riesci più a smettere.
Atto 1
- Scene One: Regression
- Scene Two: I. Overture 1928
- Scene Two: II. Strange Déjà Vu
- Scene Three: I. Through My Words
- Scene Three: II. Fatal Tragedy
- Scene Four: Beyond This Life
- Scene Five: Through Her Eyes
Atto 2
- Scene Six: Home
- Scene Seven: I. The Dance of Eternity
- Scene Seven: II. One Last Time
- Scene Eight: The Spirit Carries On
- Scene Nine: Finally Free
Le tracce che mi piacciono di più sono: la N° 1-2-4-7-8-9-10-11. E a voi quale piace?
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